Jérusalem (1847)

Prima rappresentazione: Parigi. Théatre de l’Académie Royale, 26 novembre 1847

Librettista: Temistocle Solera, traduzione francese di Alphonse Royer e Gustave Vaëz

Personaggi e interpreti
Gaston, visconte di Béarn: (tenore) Gilbert-Louis Duprez; conte di Tolosa: (baritono) Charles Portheaut; Roger, fratello del conte: (basso) Adolphe-Luois-Joseph Alizard; Raymond, scudiero di Gastone: (tenore) Esther Julian Van Gelder; Hélène, figlia del conte: (soprano) Muller; emiro di Ramla: (basso) Hippolyte Bremont; Isaure, confidente di Elena: (mezzosoprano) Barbot; Adhémar de Monteil, legato del Papa: (basso) F. Prevost; un soldato: (basso) Molinier; un araldo: (basso) Guignot; un ufficiale dell’emiro: (tenore) Koenig

La scena: atto I a Tolosa nel l095, dopo il Concilio di Clermont. Gli altri atti in Palestina quattro anni più tardi

Il contesto storico-politico

Introduzione all’ascolto

Introduzione all’ascolto: per saperne di più

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ATTO I
Con il matrimonio fra sua figlia Hélène, e Gaston, visconte di Béar, il conte di Tolosa vuole porre fine alla guerra tra i loro casati.
Roger, fratello del conte, è disperatamente innamorato della nipote Hélène, e assolda un mercenario per eliminare il rivale. Il soldato, per fatale errore, ferisce il conte, che aveva ceduto la sua tunica bianca a Gaston in segno di pace. Il visconte viene così accusato dal mercenario di essere il mandante e viene condannato all’esilio.

ATTO II
Dopo quattro anni, Raymond, scudiero di Gaston, incontra in Palestina Roger che, in preda ai rimorsi, si era fatto eremita.
Hélène, giunta in Palestina alla ricerca del suo sposo, apprende da Raymond che Gaston è vivo, ma tenuto prigioniero dall’emiro di Ramla. I giovani, dopo essersi ritrovati, tentano la fuga ma vengono catturati dalle guardie.
I crociati francesi giungono in Palestina con il legato del Papa e il conte di Tolosa, sopravvissuto alle ferite riportate. Roger, rivedendo il fratello, ha un sussulto, ma non gli si rivela. Chiede solo di poter combattere con i crociati per espiare un antico delitto.

ATTO III
L’emiro annuncia che, se i crociati attaccheranno, la testa di Hélène cadrà. Nel frattempo i cristiani irrompono a Ramla. Entra vittorioso con i suoi il conte di Tolosa, fa arrestare Gaston che crede l’attentatore alla sua vita e trascina via con la forza la figlia Hélène. Gaston viene condotto nella piazza e condannato a morte. Certo della propria innocenza, chiede di essere giustiziato immediatamente.

ATTO IV
Nella valle di Josafat, Gaston e Roger partecipano alla battaglia. Il conte di Tolosa giunge vittorioso, accompagnato da un misterioso guerriero, con la celata abbassata, che si è coperto di gloria: è Gaston, che si rivela a tutti, chiedendo giustizia. Giunge anche l’eremita Roger ferito a morte, ma in tempo per confessare la sua colpa e chiedere la grazia per il giovane valoroso.