Roma – Accademia nazionale dei Lincei

Rifondata dall’abate Feliciano Scarpellini, ebbe sede, sin dal 1826, nel terzo piano del Palazzo Senatorio. Ricostituita nel 1847 da Pio IX con nuovo statuto e con il nome di “Accademia pontificia dei Nuovi Lincei”, fu poi, in seguito alla presa di Roma del 1870, ulteriormente rinnovata da Quintino Sella che le conferì la nuova denominazione di “Regia Accademia dei Lincei”. Continuò ad avere sede nel Palazzo Senatorio fino al 1833, anno in cui si spostò nel Palazzo Corsini, di via della Lungara, a tal fine acquistato dal Governo Italiano. La ricca biblioteca dell’Istituto conserva innumerevoli manoscritti, trattati e stampe, tra cui spicca il fondo Chiti-Corsini, comprendente antichi codici musicali di grande pregio. L’Accademia ha acquisito importanti carteggi verdiani che sono stati riuniti a formare il fondo verdiano, servito allo storico italiano Alessandro Luzio (1857-1946) per realizzare, tra il 1935 ed il 1947, l’edizione dei “Carteggi verdiani”, in 4 voll.

Fonti archivistiche